Home / Africa / Namibia / Itinerario di viaggio in Sudafrica: il Kalahari, il Namaqualand e il Cederberg
Namaqualand, Sudafrica. Author and Copyright Marco Ramerini
Namaqualand, Sudafrica. Author Marco Ramerini

Itinerario di viaggio in Sudafrica: il Kalahari, il Namaqualand e il Cederberg

<<<< Torna indietro all’itinerario in NAMIBIA

DIARIO DEL VIAGGIO IN SUDAFRICA

15 Agosto Sereno e vento freddo
KGALAGADI TRANSFRONTIER PARK, SUD AFRICA (200 Km)

Partiamo di prima mattina alla volta del Parco Transfrontaliero del Kgalagadi (ex Kalahari Gemsbok) che dista solo 30 km da dove abbiamo dormito, il nostro primo obiettivo è trovare una sistemazione per le prossime due notti al Lodge del parco a Twee Rivieren, Eric torna con la faccia sorridente, c’è posto!

Per cui adesso possiamo dedicare l’intera giornata all’esplorazione del parco. La mattina facciamo un percorso di circa 140 km che passa in parte all’interno del letto secco del fiume Nossob, che fa da confine tra Sud Africa e Botswana, e in parte lungo quello del fiume Aroab. Osserviamo diversi animali tra cui un grosso branco di Springbok (Gazzelle), molti Gemsbok (Orici), Gnu, Sciacalli, Falchi, un enorme Gufo, dei piccolissimi e tenerissimi Grysbok, maguste, tante varietà d’uccelli tra cui l’enorme serpentario.

Dopo pranzo e una breve siesta, alle 15,30 partiamo per un percorso 4×4 tra Leeuwdril e Houmoed attraverso le dune del deserto del Kalahari ricoperte d’erba, passiamo attraverso stupendi paesaggi ondulati e osserviamo altri animali tra cui la Volpe del Capo.

16 Agosto Sereno
KGALAGADI TRANSFRONTIER PARK, SUD AFRICA (330 Km)

Deserto del Kalahari, Kgalagadi Transfrontier Park, Sudafrica. Author and Copyright Marco Ramerini

Deserto del Kalahari, Kgalagadi Transfrontier Park, Sudafrica. Author Marco Ramerini

Oggi abbiamo l’intera giornata per osservare la fauna nel parco vorremo vedere le Giraffe e i Leoni, ma sembra che questi ultimi sia difficile osservarli a causa della vastità del parco. Partiamo alle 7,30 e percorriamo, all’interno del Parco Transfrontaliero del Kgalagadi, il letto del fiume Aroab tra Twee Rivieren e Mata Mata al confine con la Namibia. Oggi abbiamo avuto la fortuna di osservare i Suricati, davvero interessante è la loro organizzazione, c’è una vedetta che controlla la situazione mentre gli altri animali del gruppo mangiano, sono animali davvero simpatici.

Nel nostro tragitto vediamo grossi branchi di Springbok, Gemsbok e Gnu. Osserviamo molte specie di uccelli rapaci (Aquile e Falchi), il parco è famoso per la grande varietà di rapaci presenti, è molto bello vederli volteggiare nel cielo azzurrissimo del Kalahari. Non lontano da Mata Mata, avvistiamo finalmente le Giraffe! Sono animali davvero impressionanti per la loro altezza, i loro lunghi colli sbucano dalle piante, sono una decina d’animali, tra cui alcuni piccoli e altre enormi Giraffe adulte, molto toccante è stata la scena della piccola Giraffa che si è avvicinata alla mamma che l’ha subito coccolata con la testa. Dopo circa 3 ore siamo arrivati a Mata Mata, dove ieri avevano avvistato dei Leoni, ma noi non ne vediamo.

Suricati, Kgalagadi Transfrontier Park, Sudafrica. Author and Copyright Marco Ramerini

Suricati, Kgalagadi Transfrontier Park, Sudafrica. Author Marco Ramerini

Torniamo indietro e dopo un veloce spuntino, prendiamo la strada che attraversa le dune del deserto, qui il paesaggio è molto bello con dune rosse ricoperte di vegetazione, avvistiamo alcune piccole Gazzelle (Grysbok), ma di leoni nemmeno l’ombra. Arriviamo fino a Dirkbaardskolk lungo la strada per Nossob, poi torniamo indietro verso Twee Rivieren, a circa 10 km dal campo di Twee Rivieren, un Gatto Selvatico attraversa la strada, Eric si ferma e scende per vedere le impronte del Gatto sulla sabbia, ha notato qualcosa, ci dice che ci sono impronte di Leone, ma potrebbero essere vecchie, risale in macchina e dopo un minuto vediamo in lontananza una macchina della polizia del parco che ci viene incontro con i lampeggianti accesi e ci sfaretta, ci fermiamo, Eric parla con il guardia parco che ci informa che poche centinaia di metri più avanti c’è un grosso Leone che si riposa disteso ai bordi della strada!

Percorriamo poche centinaia di metri ed ecco sulla sinistra del nostro fuoristrada un enorme giovane Leone maschio disteso ai bordi della strada, dorme tranquillo, apre gli occhi ci guarda e li richiude, ha delle zampe enormi, una vera macchina da preda, anche se visto così verrebbe voglia di fargli una carezza! Ci fermiamo ad un paio di metri dal Leone. Dopo aver osservato cosi da vicino il Leone proseguiamo verso il campo, Eric nota altre tracce di un Leone più piccolo, probabilmente una Leonessa, ma non riusciamo a vederlo. Prima di tornare a Twee Rivieren vediamo anche una coppia di Volpi Pipistrello (che mangiano insetti). Siamo davvero soddisfatti e abbiamo avuto davvero fortuna!

17 Agosto Sereno, molto caldo
KGALAGADI TRANSFRONTIER PARK – AUGRABIES NATIONAL PARK (340 Km)

Springbok, Kgalagadi Transfrontier Park, Sudafrica. Author and Copyright Marco Ramerini

Springbok, Kgalagadi Transfrontier Park, Sudafrica. Author Marco Ramerini

Oggi è l’ultimo giorno con la nostra guida namibiana Eric, e questo ci dispiace molto, perché con lui ci siamo trovati molto bene, si vede che fa con passione il suo lavoro. Partiamo alle 7,30 per un ultima breve visita al parco del Kgalagadi, percorriamo il corso secco del fiume Nossob (la strada attraversa continuamente il confine tra Sud Africa e Botswana, segnalato solo da cippi recanti le abbreviazioni dei due stati) e giungiamo fino a dove ieri avevamo visto il Leone, ma non riusciamo a ritrovarlo, avvistiamo diversi altri animali compreso un Volpe del Capo.

Partiamo quindi per le cascate di Augrabies, lungo la strada attraversiamo le dune rosse del Kalahari ricoperte di vegetazione e sostiamo ad una capanna dei San (Boscimani), dove sono in vendita alcuni loro prodotti artigianali.

Costeggiamo poi alcuni Pan (laghi prosciugati) e giungiamo ad Upington, una moderna cittadina, dove pranziamo. Upington, grazie alla sua posizione sul fiume Orange, si trova al centro di un importante zona agricola, vediamo immense distese di vigneti, principalmente uva da tavola e uva passa, ma anche vino; oltre ad altri vari tipi di coltivazioni.

Paesaggio, Augrabies Falls National Park, Sudafrica. Author and Copyright Marco Ramerini.

Paesaggio, Augrabies Falls National Park, Sudafrica. Author Marco Ramerini.

Essendo questa la prima vera città del Sud Africa che abbiamo potuto vedere nel nostro viaggio, la prima impressione che ho avuto, è che il Sud Africa sembra un paese ricchissimo con enormi sacche di povertà nella maggioranza della popolazione nera, Upington sembra una normale cittadina europea con aree industriali, bei quartieri di villette, ampie strade, con baracche in alcune zone periferiche. Il tratto finale che porta da Upington ad Augrabies è lungo la valle dell’Orange River, caratterizzata da una campagna ricchissima e fertilissima, grazie allo sfruttamento delle acque del fiume.

Nel primo pomeriggio giungiamo al Parco Nazionale di Augrabies, dove alloggiamo nel Lodge del parco, subito facciamo una breve visita alle cascate che compiono un salto di circa 60 metri in una spettacolare gola di rocce granitiche, che oltre la cascata formano un canyon, profondo 240 metri e lungo 18 chilometri. Prima di cena conosciamo Sabine, la nostra nuova guida Sudafricana, con dispiacere dobbiamo salutare Erich, che torna a Windhoek.

18 Agosto Sereno, molto caldo
AUGRABIES NATIONAL PARK (40 Km)

Cascate Augrabies, Sudafrica. Author and Copyright Marco Ramerini

Cascate Augrabies, Sudafrica. Author Marco Ramerini

La giornata di oggi è dedicata alla visita del Parco Nazionale delle Cascate di Augrabies. Stamani facciamo una breve passeggiata lungo il sentiero Dassie, poi torniamo indietro e decidiamo di prendere il nostro nuovo mezzo, un pulmino verde Volkswagen, per visitare il resto del parco che si estende per 820 kmq lungo il corso dell’Orange River.

Questa è un’escursione altamente consigliabile perché il paesaggio del parco che si può ammirare è davvero stupefacente, per cominciare dobbiamo guadare due piccoli bracci del fiume Orange, il secondo è più lungo ma nonostante le cupe apparenze, la profondità non supera i 20 centimetri, per cui passiamo senza problemi.

Gola del fiume Orange, Augrabies Falls National Park, Sudafrica. Author and Copyright Marco Ramerini

Gola del fiume Orange, Augrabies Falls National Park, Sudafrica. Author Marco Ramerini

Primo luogo che visitiamo è la Moon Rock un enorme monolite circolare dal quale si ammira uno stupendo panorama sull’arido paesaggio circostante. Proseguiamo prendendo tutte le deviazioni che si diramano dalla strada principale e giungiamo a viste mozzafiato sul Canyon del fiume Orange in particolare è molto bella la gola vista dai punti panoramici chiamati Oranjekom e Ararat.

Nel tardo pomeriggio passeggiamo fino alle cascate davvero poderose. Al tramonto siamo sorpresi dal rientro verso la boscaglia di tantissimi sciami di piccoli uccellini che che sorvolano a bassa quota le passerelle dove camminiamo in vista delle cascate. Ceniamo nel ristorante del Lodge.

19 Agosto Sereno, molto caldo
AUGRABIES NATIONAL PARK – NAMAQUALAND NATIONAL PARK – KAMIESKROON (400 Km)

Namaqualand, Sudafrica. Author and Copyright Marco Ramerini....

Namaqualand, Sudafrica. Author Marco Ramerini

Stamani dopo una veloce colazione lasciamo Augrabies e partiamo in direzione del parco di Namaqualand. La visita di questo parco è stato uno dei tanti motivi che mi ha spinto a fare questo itinerario un po’ insolito tra Namibia e Sud Africa, avevo letto del deserto fiorito, ma mai mi sarei aspettato un paesaggio così spettacolare, veramente una meraviglia della natura.

La prima parte del percorso è abbastanza monotona, poi avvicinandoci a Springbok iniziamo a vedere lungo la strada i primi fiori, alle porte della cittadina è un esplosione di colori, i lati della strada e parte delle colline attorno a Springbok sono ricoperte di fiori.

Ci fermiamo a Springbok per far controllare il pulmino che sembra accusare problemi al cambio e nel frattempo ne approfittiamo per pranzare, dopo pranzo visto che i problemi del pulmino sembrano risolti, partiamo alla volta del Parco Nazionale del Namaqualand, che si trova a circa 90 km.

Namaqualand, Sudafrica. Author and Copyright Marco Ramerini....

Namaqualand, Sudafrica. Author Marco Ramerini

Più che ci avviciniamo al parco più la densità dei fiori aumenta, davvero una cosa impensabile: ci sono fiori gialli, azzurri, arancioni, viola, bianchi, blu che tappezzano letteralmente le collline. Entriamo nel parco, un esperienza indimenticabile, scatto centinaia di foto, il Namaqualand fiorito è davvero una degli spettacoli più emozionati che il Sud Africa possa offrire.

Siamo stati davvero fortunati, da quanto ci hanno raccontato erano più di 40 anni che non avveniva una fioritura di queste proporzioni, infatti per permettere ai fiori selvatici di fiorire in questo paesaggio, che è desertico per 11 mesi all’anno, sono necessarie buone piogge invernali e un clima non troppo caldo per poter mantenere più a lungo i fiori, inoltre per osservarli al meglio è necessaria una bella giornata di Sole che permette ai fiori di aprirsi, le ore migliori per osservarli sono quelle tra le 11 e le 15.

Questa sera siamo nella piccola cittadina di Kamieskroon, che si trova a poche decine di chilometri dal parco, dormiamo al Kamieskroon Bed and Breakfast gestito da una distinta e gentile signora di origine inglese (Popie).

20 Agosto Sereno, caldo
KAMIESKROON – CEDERBERG WILDERNESS AREA (380 Km: su strada asfaltata (300km) e su strada sterrata (80 km))

Stamani dopo colazione lasciamo, alle 8,30 Kamieskroon e partiamo in direzione delle montagne del Cederberg. Lungo il tragitto i fiori continuano ad accompagnarci, cambiano i colori, ieri predominava l’arancio, oggi il giallo e il bianco.

Passiamo attraverso grandiosi paesaggi di montagne e vallate verdi lungo la vallata del fiume Olyfants, per pranzo sostiamo a Clanwilliam, poi prendiamo una strada sterrata e ci addentriamo nelle montagne del Cederberg, tra paesaggi maestosi, qua e là si aprono verdi vallate, montagne e rocce dalle forme bizzarre, alle quali si alternano ancora tratti fioriti.

Cederberg, Sudafrica. Author and Copyright Marco Ramerini.

Cederberg, Sudafrica. Author Marco Ramerini.

Sostiamo a visitare i dipinti dei Boscimani (San) in una suggestiva grotta nella Matjiesrivier Nature Reserve dalla quale si ha uno stupendo panorama della zona circostante. Sempre nella stessa area visitiamo le formazioni rocciose di Stadsaal, quindi ci accingiamo ad uscire dal parco, ma giunti al cancello d’ingresso ci accorgiamo che siamo stati chiusi dentro la riserva, un grosso lucchetto ci separa dalla libertà!

Proviamo a forzarlo, ma non riusciamo ad aprirlo, siamo in una landa desolata, ma per fortuna giunge una coppia in fuoristrada, che si ferma e con un grosso martello riesce a forzare il lucchetto del cancello, siamo liberi!

Arriviamo infine al nostro alloggio, uno stupendo chalet all’interno della fattoria di Mount Ceder, posto sopra un fiume con davanti le vette dei Cederberg, un posto idilliaco.

 

21 Agosto Sereno
CEDERBERG WILDERNESS AREA

Cederberg, Sudafrica. Author and Copyright Marco Ramerini.

Cederberg, Sudafrica. Author Marco Ramerini.

Stamani ci alziamo alle 8 ed apprezziamo la tranquillità del luogo dove siamo, la nostra casetta in montagna. Facciamo un abbondante colazione e poi partiamo per una rilassante camminata lungo un breve sentiero che ci porta a vedere alcuni dipinti dei Boscimani (San), lungo il sentiero ammiriamo la vegetazione locale ricca di arbusti e fiori, questi dipinti sono molto belli e descrivono scene di caccia, sembra che siano stati fatti diverse migliaia di anni fa.

Dopo pranzo ci concediamo una rilassante lettura sotto la veranda del nostro cottage.

Verso le 16 la nostra guida Sabine ci viene a prendere e facciamo una bella camminata in montagna dal passo Grootrivier (988 metri) fino al belvedere a circa 1200 metri, tra andata e ritorno impieghiamo circa 1 ora e mezzo.

La camminata ci porta ad ammirare le montagne del Cederberg con le sue strane e particolari conformazioni rocciose.

22 Agosto Nuvoloso e Pioggia (mattina), Sereno (pomeriggio)
CEDERBERG-WEST COAST NATIONAL PARK-YZERFONTEIN (300 km)

Stamani il tempo si è messo al brutto, tira un forte vento (che è iniziato durante la notte) e ci sono grossi nuvoloni neri ma anche sprazzi di cielo azzurro. Dopo un abbondante colazione lasciamo i Cederberg e ci inoltriamo nel Sud Africa più europeo, lungo la strada vediamo immense coltivazioni di alberi da frutto (pere, mele, albicocche, pesche ecc.), specialmente nei dintorni di Ceres. Continuando lungo la nostra strada passiamo a pochi chilometri da Tulbag dove vediamo molti vigneti e alcuni oliveti, le cittadine che attraversiamo sono molto belle e ben tenute.

La nostra meta oggi è il Parco della Costa Occidentale (West Coast National Park) situato lungo le sponde dell’Oceano Atlantico. Entriamo nel parco, caratterizzato da vegetazione a macchia mediterranea bassa, e il primo animale che vediamo è una piccola tartaruga terrestre che attraversa la strada, poi vediamo struzzi, antilopi Eland e diverse specie di uccelli.

West Coast National Park, Sudafrica. Author and Copyright Marco Ramerini.

West Coast National Park, Sudafrica. Author Marco Ramerini.

Il parco è formato da una penisola che si protende da un lato sull’Oceano Atlantico e dall’altro sulla laguna, la parte più bella del parco è certamente quella chiamata Postberg, ricchissima, in questo periodo, di fiori selvatici, qui a differenza del Namaqualand dove dominava l’arancione, predominano i colori giallo e bianco. Si tratta di uno stupendo spettacolo, completato della dune di sabbia bianca e dal mare.

Pranziamo a sacco sul mare dove decine di gabbiani il cibo dai gitanti. Facciamo una bella passeggiata sulla spiaggia, ci sono rocce di granito con forme molto belle. Infine visitiamo anche un antico ceppo di demarcazione della Compagnia Olandese delle Indie Orientali (VOC).

Oggi a dormire siamo a Yzerfontein, un piccolo centro lungo la costa a breve distanza dal parco, il nostro alloggio, l’Harbour View Guesthouse è davvero bello, situato in un posto privilegiato, affacciato sull’Oceano Atlantico, ci dicono che anche oggi si sono viste le balene, ma noi non riusciamo a vederle.

Il viaggio continua: i vigneti del Capo, Capo Agulhas, le balene di Hermanus, Città del Capo e il Capo di Buona Speranza >>>>

banner