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Valle del Douro, Portogallo. Author mat's eye. Licensed under the Creative Commons Attribution
Valle del Douro, Portogallo. Author mat's eye

Itinerario in Spagna e Portogallo: Burgos, Valladolid, Galizia e nord del Portogallo

Questo itinerario che comincia dalla cittadina medievale di Carcassonne e prosegue nel centro di pellegrinaggio di Lourdes in Francia ci porterà a visitare alcune città del nord della Spagna come Burgos, Palencia e Valladolid. Entreremo quindi nel nord del Portogallo dove attraverseremo la meravigliosa valle Duoro, visiteremo la città di Porto e lungo la costa entreremo in Galizia per visitare il Cabo Finisterre e Santiago de Compostela. Ritorneremo quindi in Portogallo per visitare Braga, Guimarães e Coimbra.

28 Luglio

Italia – Carcassonne – Lourdes 1235 km

Partiamo di prima mattina (5,40) per le nostre vacanze che trascorreremo a giro per il Portogallo, il nostro sarà un itinerario completamente in macchina. Alle 10 varchiamo il confine tra Italia e Francia, facciamo una sosta per il pranzo nei dintorni di Marsiglia, dopo aver percorso circa 600 km. Ci alterniamo alla guida.

Per le 17 arriviamo a Carcassonne, bella città medievale con una doppia cerchia di mura e con 53 torri, una interessante cattedrale gotica e un bel castello, dal 1997 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Dopo 1050 km arriviamo a Tolosa, abbiamo visto il fiume Garonne e in lontananza si vedono i Pirenei, la nostra meta odierna è Lourdes, che raggiungiamo alle 20,30 dopo un duro viaggio di 1235 km. A Lourdes alloggiamo all’ottimo Resid&Co la Closeraie. La serata la passiamo passeggiando per questa cittadina meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. Vediamo il Santuario e la grotta dove è apparsa la Madonna. Lourdes si trova alle pendici dei Pirenei, la zona è molto verde con fitti boschi e tanti ruscelli.

Nota: per chi non volesse fare, come abbiamo fatto noi, tutta una tappa fino ai Pirenei, consiglio di sostare (anche un paio di notti) nella zona tra Arles, Nimes e Avignone, dove ci sono cose da vedere davvero interessanti e che da sole meritano un viaggio. Altra tappa di sosta alternativa potrebbe essere Carcassonne.

29 Luglio

Lourdes – San Sebastián (Donastia) – Burgos – Palencia 500 km

La mattina presto andiamo a fotografare con la luce del giorno la grotta dove è apparsa la Madonna. Poi ripartiamo per la Spagna, la giornata è ottima, c’è il Sole e non c’è ombra di una nuvola. Attorno alle 9,30 avvistiamo l’oceano Atlantico, mancano pochi km al confine con la Spagna e a San Sebastian, la zona dov’è questa cittadina sembra molto bella, probabilmente, da quello che abbiamo visto, varrebbe la pena fermarsi per qualche giorno, la città è situata in una stupenda baia con un’isola al centro. Noi però proseguiamo perché il nostro obiettivo è raggiungere la città di Burgos, prendiamo la strada in direzione di Vitoria (Gasteiz), attraversiamo la Cordigliera Cantabrica, poi appaiono enormi distese di grano, più che ci inoltriamo nell’interno gli alberi diminuiscono, ci stiamo dirigendo verso la Meseta spagnola.

Cattedrale di Burgos, Spagna. Author Camino del Cid. Licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike

Cattedrale di Burgos, Spagna. Author Camino del Cid

Per pranzo sostiamo a Burgos, la città ha una stupenda cattedrale gotica costruita tra il XIII e il XVI secolo, che dal 1984 è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Molto bello il portale chiamato “Puerta del Sarmental” e il chiostro. All’interno degna di nota è la cappella del XV secolo detta “Capilla del Condestable”. Meritano una visita anche le mura cittadine con la Puerta de San Esteban, la Puerta de Santa Maria e il Paseo de los Cubos. Altri luoghi da visitare sono: il Monasterio de las Huelgas, la Casa del Cordón e diverse altre chiese.

Burgos può essere utilizzata come base per diverse interessanti escursioni: a solo 20 km da Burgos per chi è appassionato di preistoria è possibile visitare il sito archeologico di Atapuerca, anche questo sito è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Gli scavi nella Sierra di Atapuerca hanno portato alla luce i resti più antichi di esseri umani trovati in Europa, essi risalgono a quasi un milione di anni fa. La visita viene fatta tramite tour guidati che durano circa 3 ore.

Sempre per gli appassionati di preistoria a circa 160 km da Burgos sono da segnalare le splendide Grotte di Altamira, anche queste iscritte nella lista dell’UNESCO. Purtroppo per il cattivo stato di conservazione dei dipinti, da alcuni anni è stata decisa una severa limitazione alle visite, è stata però ricreata una copia perfetta delle grotte all’interno del Museo di Altamira.

Un altro sito UNESCO che si trova a meno di 100 km da Burgos, quasi a metà strada tra Burgos e Logroño è San Millán de la Cogolla dove sono il Monastero di Yuso e l’adiacente Monastero di Suso (bella chiesa romanica). Fu qui che nacque la prima letteratura in lingua castigliana.

Dopo la sosta a Burgos ci rimettiamo in macchina, e mentre stiamo percorrendo una parte veramente desolata della Spagna, sembra di essere in pieno deserto, accade che ci imbattiamo in un interminabile coda di macchine, sotto un caldo soffocante, dopo alcune ore di coda e una deviazione lungo una strada alternativa raggiungiamo la città di Palencia, dove pernottiamo all’ottimo Albergo Eurostars Diana Palace.

30 Luglio

Palencia – Valladolid – Bragança – Chaves 330 km

Cattedrale di Valladolid, Spagna. Author Rastrojo. Licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike

Cattedrale di Valladolid, Spagna. Author Rastrojo

La meta finale di questa giornata è il Portogallo. Lungo il percorso sostiamo a Valladolid, bella e antica cittadina, qui visitiamo la Cattedrale, la Plaza Mayor e il mercatino nel centro storico, la Chiesa di Santa Maria la Antigua, quella di San Pablo e il Monastero di San Benito. Valladolid fu l’antica capitale della Spagna fino al 1561.

Nelle vicinanze di Valladolid meritano una visita: il Castillo de Penafiel; il Castillo de Iscar; il Castillo de la Mota a Medina del Campo e il Castillo de Villafuerte.

Attorno alle 10,30 ripartiamo, il paesaggio fuori da Valladolid è nuovamente semi desertico, siamo comunque nella valle del Duero (o Douro, come si dice in Portogallo), giungiamo quindi nel caratteristico paese di Simancas, con un bel castello e con vicoli e case molto tipici. A Simancas, c’è un importante archivio: l’Archivio General de Simancas, che conserva antichissimi manoscritti.

Altra sosta la facciamo a Tordesillas, famosa per l’omonimo trattato, con cui, nel 1494, Spagna e Portogallo si spartirono il mondo. A Tordesillas meritano una visita la Plaza Mayor e i luoghi e i palazzi dove fu firmato il trattato.

Nelle vicinanze di Zamora, cittadina circondata da belle mura e con un bel ponte medievale, superiamo il km 2000 da casa, qui la terra è molto rossa. Poi dopo circa 20 km giungiamo a Mueles del Pan, un paesino lunare: rocce e il lago dove a valle s’incontrano il Rio Esla e il Duero. E’ stupendo! Ci fermiamo a mangiare a Mueles del Pan, con una vista meravigliosa del fiume con le montagne.

Alle 13,30 ripartiamo, oramai mancano solo 60 km al confine con il Portogallo. Al km 2073 da casa entriamo in Portogallo, dobbiamo cambiare l’ora, in Portogallo c’è un’ora in meno.

Sostiamo a Bragança, bel borgo antico dove visitiamo l’enorme castello del XII secolo con la Torre de Menagem che caratterizza l’abitato e dov’è, al suo interno, un museo militare, visitiamo poi la “Domus Municipalis”, esempio di architettura romanica civile del XV secolo e il monumento del Pelourinho. Siamo qui all’estremo nord-est del Portogallo, nella regione del Tras-os-Montes, ci sono molti boschi e la zona è montuosa. Bragança deve la sua importanza al fatto che ha dato il nome alla dinastia reale che per secoli ha regnato sul Portogallo. Se avete tempo consiglio una sosta di un paio di notti a Bragança.

Ponte romano di Traiano, Chaves, Portogallo. Author João Carvalho. Licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike

Ponte romano di Traiano, Chaves, Portogallo. Author João Carvalho

Ci dirigiamo verso Chaves, dove trascorreremo la notte, la strada fra Bragança e Chaves presenta, oltre a dei verdi boschi, interessanti formazioni rocciose, che richiamano alla preistoria, la più caratteristica delle quali è la Pedra Bulideira, che si trova poco prima di Aguas Frias, a poche decine di km prima di giungere a Chaves. Ad Aguas Frias ci fermiamo a bere alla fontana, che probabilmente da il nome al paese. Arrivati a Chaves dopo una bella rinfrescata in albergo (Forte De Sao Francisco Hotel), ceniamo e poi facciamo una visita al castello illuminato. Chaves presenta pregevoli monumenti tra cui: un ponte romano, un interessante quartiere medievale e un bel castello, alcuni forti e delle antiche chiese.

31 Luglio

Chaves – Mateus – Valle del Douro – Porto 220 km

Oggi siamo diretti a Vila Real, ma sulla mappa siamo attratti da un segno che indica nelle vicinanze un castello, poco dopo individuiamo alla nostra destra il castello, è posto sopra una pietra gigantesca, decidiamo di provare ad ammirarlo da vicino.

Deviamo dalla strada principale, saliamo attraversando un paesino di campagna, molto povero, chiediamo ad alcuni abitanti come poter vedere meglio il castello e ci indicano di salire sopra un’altra pietra che domina il piccolo paese ed ecco che possiamo ammirare da vicino il castello che ci dicono risalente alla dominazione mora (loro, ci dicono, lo chiamano Castelo de los Mouros).

Vicino a Vila Real visitiamo il bellissimo palazzo o Solar de Mateus opera del XVIII secolo dell’architetto fiorentino Nicola Nasoni, esempio tipico di barocco portoghese. Molto belli sono i giardini del palazzo, in particolare il caratteristico tunnel di piante.

Valle del Douro, Portogallo. Author mat's eye. Licensed under the Creative Commons Attribution

Valle del Douro, Portogallo. Author mat’s eye

Ci dirigiamo quindi verso Porto, il verde si fa intenso e la vista spazia sulla Valle del Douro (iscritta dal 2001 nella lista UNESCO), uno spettacolo unico a vedersi con terrazzamenti e vigneti (che producono il famoso Porto) e le profonde anse del fiume.

Il Douro è uno dei più importanti fiumi della Penisola Iberica, attraversa la Spagna e il Portogallo e dopo quasi 900 km sfocia ad Oporto nell’Oceano Atlantico. Ci fermiamo a pranzare al sacco presso un aria di sosta dove ci sono le terme, una zona molto bella ombreggiata da enormi pini. Percorriamo la strada che lo costeggia tra Peso da Regua fino a Entre os Rios, poi deviamo verso Penafiel.

Giungiamo infine a Porto (Oporto), bella città, la seconda per grandezza del Portogallo. Dove alloggiamo all’Hotel Eurostars Das Artes. La parte antica di Porto è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1996.

La città è situata in una scenografica posizione alla foce del Douro, è conosciuta anche come città dei ponti, i più famosi dei quali sono: il Ponte de Dona Maria Pia, un opera di grande bellezza architettonica, costruito dall’impresa di Gustave Eiffel come ponte ferroviario tra il 1876-1877 su progetto dell’ingegnere Théophile Seyrig; il Ponte de Dom Luís I, costruito nel 1886 sempre su progetto dell’ ingegnere Seyrig, questo ponte è uno dei simboli di Porto e per finire il Ponte da Arrábida, di costruzione più moderna (1957-1963).

Oporto, Portogallo. Author Barcex. Licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike

Oporto, Portogallo. Author Barcex

Oporto è città di origine romana. Interessanti monumenti sono: la cattedrale (Sé), edificio del XII-XIII secolo originariamente in stile romanico, ma ristrutturata nei secoli XVII-XVIII, l’interno è barocco, interessante il coro romanico, mentre il chiostro del XIV secolo è rivestito di Azulejos con scene del cantico dei cantici. Poco lontano, in tipico stile Manuelino è la chiesa dell’antico convento di Santa Clara (XV secolo). Non lontano dalla cattedrale è il Palacio da Bolsa del XIX secolo in stile neoclassico e la Igreja di São Francisco, chiesa romano gotica del XIII secolo. La barocca Igreja dos Clérigos con l’omonima torre, alta 75 metri, opera del XVIII secolo dell’architetto fiorentino Nicola Nasoni, che è il simbolo della città, dalla torre è possibile ammirare uno splendido panorama su Oporto. Altro esempio di barocco è la facciata della vicina Igreja do Carmo.

Tra i musei da segnalare il Museu Nacional Soares dos Reis con le opere più celebri dello scultore portoghese António Soares dos Reis (1847-1889) e una collezione di reperti archeologici, pitture, sculture e arte sacra. Dopo la visita della città andiamo a cenare in un localino tipico di Porto.

1 Agosto

Porto – Vigo – O’Grove 180 km

Oggi ci dirigiamo verso nord lungo la costa che da Porto porta al confine con la Spagna, passiamo attraverso le cittadine balneari di Vila do Conde, Povoa de Varzim e giungiamo a Viana do Castelo dove ammiriamo la Basilica di Santa Luzia (opera del XX secolo simile al Sacré Couer de Monmartre a Parigi) e il Castello di Santiago da Barra.

Attraversiamo quindi per la cittadina di Caminha dove scorgiamo il Forte da Insua, situato in una piccola isola prossima alla foce del fiume Minho, forte con 5 bastioni che fu costruito tra il 1649 e il 1652 da D. Diogo de Lima. Invece di percorrere la strada più breve verso la Spagna attraversiamo il fiume Minho e le frontiera tra Portogallo e Spagna a Moncão, dove non esiste un ponte, ma un servizio di chiatte, carichiamo la macchina sulla chiatta e attraversiamo il confine, cambiamo nuovamente l’ora, ritorniamo all’ora italiana.

Direzione Vigo, dove visitiamo il castello di San Sebastián. Per il pernottamento abbiamo scelto la cittadina balneare di O’Grove dove soggiorniamo all’Hotel Norat O Grove – La Toja. Ceniamo a base di pesce e poi a letto. Cosa interessante è che il cambio di fuso ci permette di avere il tramonto del Sole attorno alle 22-22,30!

2 Agosto

O’ Grove – Santiago de Compostela – Cabo Finisterre – O’Grove 360 km

Cattedrale di Santiago de Compostela, Spagna. Author Marrovi. Licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike

Cattedrale di Santiago de Compostela, Spagna. Author Marrovi

Oggi visitiamo uno dei centri più importanti del pellegrinaggio medievale, la città di Santiago de Compostela, capoluogo della Galizia e meta finale del “Cammino di Santiago”. Distrutta dai mussulmani alla fine del X secolo, la città fu completamente ricostruita nei secoli seguenti, ricca di palazzi e chiese romaniche, gotiche e barocche, la sua parte vecchia è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità, ed indubbiamente merita senz’altro una visita.

L’edificio più imponente è la cattedrale, in un miscuglio di stili dal romanico, al gotico, al barocco, che si affaccia sulla Plaza do Obradoiro. La sua entrata è lo stupendo Pórtico de la Gloria costruito dal Maestro Mateo nel 1188 con figure che rappresentano l’apocalisse. All’interno della cattedrale è la tomba di San Giacomo (Santiago). Altro edificio di estremo interesse è l’Hostal de los Reyes Católicos (Hospital Real de Santiago de Compostela) situato su un altro lato della Plaza do Obradoiro, in stile gotico, costruito nel 1499 dai monarchi spagnoli come locanda per i pellegrini.

Altri edifici che meritano una visita sono: l’arco de Mazarelos, che è l’unica porta delle mura medievali rimasta. La Casa do Cabildo, con bella facciata barocca del 1758. Il Convento de Santo Domingo de Bonaval del XIII secolo. La Facultad de Geografía e Historia de la Universidad de Santiago de Compostela, edificio costruito nel XVIII secolo con bellissime stanze decorate da affreschi. Il Monasterio de San Martín Pinario, monastero in stile barocco risalente al XVI-XVII secolo. Il Palacio de Gelmírez, questo palazzo costruito nel XII e XIII secolo è considerato uno dei più belli esempi di romanico spagnolo. Il Palacio de Rajoy è oggi la sede del governo della galizia, il palazzo è del XVIII secolo ed ha una spettacolare facciata neoclassica.

Dopo la visita a Santiago de Compostela, proseguiamo verso la costa in direzione del Cabo Finisterre, ci fermiamo a pranzare sulla spiaggia, qui la costa è davvero particolare, ci sono dei veri e propri fiordi chiamati Rias dove si aprono delle belle spiagge davvero inaspettate, l’acqua del mare è azzurra stile tropici e la spiaggia è bianca, l’acqua non è caldissima è oceano Atlantico! Questo tratto di strada è davvero bello sul lato verso terra ci sono anche delle belle montagne.

Giungiamo a Cabo Finisterre dove c’è un faro, dopo aver percorso una litoranea da favola. All’arrivo a Cabo Finisterre avevamo percorso 2949 km da casa. Di fronte abbiamo la vastità dell’Oceano Atlantico, lo sguardo spazia sull’oceano dove navigò Cristoforo Colombo, è emozionante vedere la schiuma del mare battere su questi scogli. Sulla via del ritorno notiamo la grande escursione della marea che avviene lungo questa costa, infatti della spiaggetta dove avevamo pranzato non c’è più l’ombra, anche di un campo di calcio con le porte rimangono solo i pali che escono dall’acqua, il resto è tutto sommerso dal mare. Stasera ceniamo a O’Grove a base di buonissimi calamares!

3 Agosto

O’Grove – Braga 180 km

Palácio do Raio, Braga, Portogallo. Author Joseolgon. Licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike

Palácio do Raio, Braga, Portogallo. Author Joseolgon

Partiamo attorno alle 9, oggi riattraverseremo il confine con il Portogallo, la nostra tappa è la città di Braga. Questa volta passiamo il confine con il ponte che si trova tra Tuy e Valença poi proseguiamo per Braga, dove alloggiamo all’Hotel Albergaria Bracara Augusta situato nel centro storico.

Nel pomeriggio visitiamo Braga una delle città più antiche del Portogallo, fondata dai romani con il nome di Bracara Augusta (e da qui deriva il nome del nostro albergo). Dopo un periodo di decadenza a seguito delle invasioni dei Visigoti e dei Mori, nel XII secolo fu trasformata in sede episcopale e conobbe quindi un periodo di splendore specialmente nel XVIII secolo quando divenne centro dell’arte barocca e fu soprannominata Roma portoghese.

Da visitare: la Cattedrale (Sé) del XII secolo in stile romanico e manuelino, all’interno del chiostro sono le cappelle con le tombe dei genitori del primo re del Portogallo e un museo di arte sacra. Interessanti sono anche la Igreja da Misericordia, la Casa dos Coimbras, la Capela dos Coímbras (XVI secolo), l’Arco da Porta Nova che è l’ingresso settecentesco delle mura cittadine e la Igreja di São João de Souto. Molto bello è l’Antigo Paço Arquiepiscopal Bracarense in stile gotico e barocco con il giardino di Santa Barbara. La Torre de Menagem è l’unica costruzione sopravvissuta dell’antico castello di Braga, demolito nel 1906. La città ha molti edifici ricoperti di Azulejos. Nelle vicinanze di Braga è il santuario del Bom Jésus do Monte, costruito su una collina tra il 1784 e il 1857 da cui si gode un bel panorama sulla città.

4 Agosto

Braga – Guimarães 20 km

Castelo de Guimarães, Guimarães, Portogallo. Author Felipe Forte. Licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike

Castelo de Guimarães, Guimarães, Portogallo. Author Felipe Forte

Questa mattina alle 8,30 partiamo da Braga, dove ieri abbiamo passato una piacevole giornata, prima tappa di oggi è la vicina (20 km) città di Guimarães, altro sito dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO (probabilmente avendo tempo è consigliabile sostare un giorno in più a Braga o a Guimarães per vedere più dettagliatamente queste due belle città ). Questa cittadina è considerata la culla della nazionalità portoghese, fu qui che nacque il primo re del Portogallo, Afonso I. Guimarães è un antica città ottimamente conservata, con palazzi e chiese medievali, particolarmente rappresentata è l’architettura dei secoli XV-XVIII. Il più antico monumento è il castello del X secolo, nelle sue vicinanze è la chiesa romanica di São Miguel do Castelo e il Paço dos Duques (il palazzo dei duchi) stupenda residenza reale del XV secolo, esternamente l’edificio è caratterizzato da un numero incredibili di camini, al suo interno alcune stanze riservate al presidente portoghese e un museo con mobili, porcellane e arazzi. Meritano una visita anche alcune chiese come quella di Nossa Senhora da oliveira del X secolo e la barocca chiesa di São Francisco del XV secolo. Nei dintorni di Guimarães si può visitare il belvedere de la Penha a 575 metri d’altezza.

4 Agosto

Guimarães – Feira – Aveiro – Coimbra 230 km

Dopo la visita di Guimarães, puntiamo verso sud, attraversiamo la città di Porto e proseguiamo fino a Feira, un piccolo paese importante per il suo castello dell’XI secolo. Un impressionante opera difensiva, molto bella, lo abbiamo visitato ammirando il sotterraneo, le mura e le torri, la mostra visita è stata molto gradita, il custode del castello ci ha accompagnato e accolto con simpatia.

Dopo aver visitato Feira ci dirigiamo verso Aveiro, la patria degli Azulejos e famosa perché viene chiamata la Venezia del Portogallo. Infatti Aveiro è come Venezia attraversata da canali e laghetti e si trova su un ampia laguna alla foce di un fiume. Da visitare: il convento de Jésus del XV secolo e la cattedrale del XVI secolo. Noi compriamo anche un tipico Azulejo.

Proseguiamo a sud lungo la costa passando per Praia de Mira fino a giungere Figueira da Foz, entrambe località di mare con belle spiagge.

La destinazione finale di oggi è la città storica di Coimbra. Prima però sulla strada che da Figueira da Foz porta a Coimbra visitiamo il bel borgo murato di Montemor-o-Velho.

Siamo infine arrivati a Coimbra dove alloggiamo all’Hotel Tivoli Coimbra, un ottimo hotel. Dopo esserci rilassati un attimo in camera partiamo alla scoperta della città, il centro storico, con le chiese, il museo e l’università si trova in cima alla collina sopra il fiume, passeggiamo per il centro storico e ci fermiamo a cenare in un caratteristico localino.

5 Agosto

Coimbra

Coimbra, Portogallo. Author Nanabou. Licensed under the Creative Commons Attribution

Coimbra, Portogallo. Author Nanabou

Oggi dedichiamo la mattinata alla visita di Coimbra, l’antica Aeminium dei romani, noi decidiamo di visitare la famosa università, che si trova nel cuore della città alta, bellissime soprattutto la barocca Biblioteca Joanina (una delle più belle biblioteche del mondo, contiene circa 300,000 volumi) e l’Aula Magna. L’università fu fondata nel 1290. Oltre all’università sono da visitare a Coimbra: la cattedrale antica (Sé Velha) in stile romanico, uno dei più bei esempi di romanico del Portogallo, edificata nel 1170. Il Mosteiro de Santa Cruz con la sua chiesa del XVI secolo in stile manuelino all’interno azulejos e le tombe dei primi due re del Portogallo: Afonso I e Sancho I. Da vedere infine il Museu Nacional Machado de Castro, ospitato nelle sale dell’ex palazzo episcopale, possiede una tra le più importanti collezioni di scultura portoghese del XV e XVI secolo. A chi ha tempo consiglio almeno due notti di soggiorno a Coimbra.

Escursione da fare nelle vicinanze: la visita ai resti romani di Conimbriga (15 km a sud).

Continua all’itinerario di Lisbona e dell’Algarve —->

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