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Mulini a Vento, Kinderdijk, Paesi Bassi. Autore Lidia Fourdraine. No Copyright
Mulini a Vento, Kinderdijk, Paesi Bassi. Autore Lidia Fourdraine

Itinerario in Olanda e Belgio

3 Agosto

Italia – Lucerna – Strasburgo 800 km

Oggi inizia il nostro itinerario automobilistico che ci porterà a visitare l’Olanda, parte del Belgio, Parigi e la Provenza. Attraverseremo la Svizzera, la Francia, il Lussemburgo, il Belgio, i Paesi Bassi, nuovamente il Belgio, e ancora la Francia. Partiamo da casa alle 6,30, il traffico nonostante sia agosto è scorrevole fino alla frontiera con la Svizzera.

Attraversando le montagne svizzere ci rendiamo conto che il paesaggio di questo paese è davvero rilassante, abbiamo percorso il Canton Ticino, pieno di vette e di piccole cascate, ma lo spettacolo più bello lo abbiamo avuto dopo la galleria del San Gottardo, quando abbiamo visto il lago dei Quattro Cantoni con le sua montagne che ne fanno quasi un fiordo (come del resto il lago di Como). Siamo passati per la città di Lucerna dove abbiamo pranzato, purtroppo questa città non abbiamo potuto visitarla perché avendo poco tempo non siamo riusciti a trovare un parcheggio vicino al centro, comunque dal poco che abbiamo visto e dal ricordo che ho di un mio lontano soggiorno, certamente merita una visita approfondita.

Giungiamo a Strasburgo alle ore 16. Alloggiamo all’Hotel Campanile Hotel Lingolsheim, situato fuori città, perché per noi era soltanto una tappa lungo il percorso, per chi volesse visitare la città consiglio senz’altro il pernottamento in una zona più centrale. Strasburgo è un interessante e bella città, per chi vorrà percorre un itinerario simile al nostro, se avrà un po’ più di tempo, consiglio un sosta di almeno due notti per poter dedicare almeno un giorno intero alla sua visita.

4 Agosto

Strasburgo – Maastricht – Gouda 680 km

Partiamo da Strasburgo attorno alle 8 della mattina, attraversiamo il Lussemburgo*, città-nazione piena di banche e di grandi edifici antichi caratteristici con molti parchi verdi. Dopo una breve sosta ci rimettiamo in cammino ed entriamo in Belgio: ecco che si presenta ai nostri occhi un paesaggio molto verde, con basse colline piene di grano, sono le Ardenne. Passiamo per Liegi in Belgio e subito dopo il confine con l’Olanda sostiamo a Maastricht, la città più antica dei Paesi Bassi, con le bellissime facciate delle case signorili e le interessanti chiese, come la basilica di Onze Lieve Vrouwebasiliek, che risale all’anno 1000, e la basilica romanica di St. Servaas. Maastricht è una cittadina molto bella: i canali, la gente in bicicletta, le case caratteristiche sono stati i particolari che ci hanno colpito di più.

*Potrebbe essere interessante fare un itinerario alternativo attraverso la Germania, saltando il Lussemburgo, per visitare l’antica città di Treviri (Trier) dove sono importantissimi resti romani come la famosa Porta Nigra. Tra le altre cose da vedere: la piazza del mercato con i suoi palazzi storici, il duomo di St. Peter, la chiesa gotica di Liebfrauenkirche, l’Aula Palatina, il castello della città (Kurfürstliches Palais), le terme imperiali e per finire la casa natale di Carlo Marx.

Alle 16,30 giungiamo alla nostra meta di oggi la piccola cittadina di Gouda, che utilizzeremo come base per la nostra visita dei Paesi Bassi, allogiamo all’Hotel Campanile Hotel& Restaurant Gouda situato nelle vicinanze dell’uscita autostradale, soggiorneremo in questo hotel per le prossime 4 notti. Gouda è davvero una cittadina deliziosa, sembra per un attimo di essere a Venezia, ci sono case affiancate da canali e da molti fiori, le vie sono pavimentate con buon gusto, con mattoni rossi a lisca di pesce, ci sono molti negozi e il punto più interessante è la piazza con il particolare municipio del 1600 e l’enorme cattedrale. Alle 19 dal municipio sentiamo le note di un carillon, penso sia l’orologio cittadino che scandisce le ore.

Oude Kerk, Amsterdam, Paesi Bassi. Author Amsterdam Municipal Department for the Preservation and Restoration of Historic Buildings and Sites (bMA). Licensed under the Creative Commons Attribution

Oude Kerk, Amsterdam, Paesi Bassi. Author Amsterdam Municipal Department for the Preservation and Restoration of Historic Buildings and Sites (bMA)

5 Agosto

Gouda – Amsterdam – Leida – Gouda 140 km

Dopo un abbondante colazione all’hotel, siamo partiti alla volta di Amsterdam che dista circa 70 km.

Questa è davvero una città incredibilmente bella, le sue principali caratteristiche sono i canali, i ponti, le case di forme e colori diversi. Amsterdam è ricca di negozi d’abbigliamento e souvenir. Nota negativa: alcune strade non sono molto pulite, ci sono alcuni personaggi strani.

Abbiamo visitato il centro storico e il Museo Navale (Rijksmuseum Scheepvaart, Amsterdam), dove sono esposti modelli d’imbarcazioni, una copia di un veliero del XVIII secolo, un interessante percorso che illustra l’ascesa della potenza marittima olandese che ebbe il suo culmine tra il XVII e il XVIII secolo, quando le compagnie commerciali olandesi controllavano i traffici di merci e spezie di tutto il mondo e Amsterdam era il più importante porto mondiale.

Consiglio: minimo tre giorni per la visita della città e dei suoi interessantissimi musei: il Rijksmuseum, l’Anne Frank Huis, Rijksmuseum Vincent van Gogh, Museum Het Rembrandthuis, Rijksmuseum Scheepvaart, Tropenmuseum ecc.. Noi, dopo una mezza giornata dedicata ad Amsterdam, dal momento che volevamo privilegiare la visita delle cittadine minori, ci spostiamo a Leiden (Leida) che si trova a circa 40 km.

Leida è una bella cittadina sede di una famosa università, la più vecchia dei Paesi bassi (fondata nel 1575), la parte vecchia è molto caratteristica e pulita con canali, ponti, case e strade pavimentate molto belle. D’interesse oltre all’università sono il municipio (Stadhuis), la Hooglandsche Kerk, la Marekerk, il Gemeenslandshuis van Rynland, la casa del peso (Waag) e la cittadella. Leida è, inoltre, la città natale di Rembrandt.

6 Agosto

Gouda – Marken – Hoorn – Enkhuizen – Afsluitdijk – Lelystad – Gouda 450 km

Stamani partiamo alle 8,30, come prime tappa ci fermiamo a visitare Marken, un paesino molto caratteristico con case variopinte, colorate di verde, nero, marrone, bianco e con bei giardini fioriti, c’è anche un piccolo porto e negozietti per turisti dove mostrano gli arredi delle case olandesi di una volta. Marken è conosciuta per i costumi caratteristici olandesi che tuttora portano i suoi abitanti.

Dopo la visita di Marken, la nostra prossima meta è la cittadina di Hoorn, quella che ha dato il nome al mitico Capo Hoorn. L’impressione che abbiamo avuto dalla nostra breve visita di Hoorn è che è tutt’altro che un paese tranquillo, ci sono mercati, gente che va e che viene nella via centrale. Non è brutto come posto, ma la confusione che abbiamo trovato non ci ha fatto godere appieno le sue bellezze.

Il paese più interessante che abbiamo visitato oggi si è rivelato essere Enkhuizen, l’abbiamo visitato tutto a piedi, c’è tanto verde, le stradine sono tutte pavimentate ed è pieno di canali. Comunque tutti questi piccoli paesi sono molto simili tra loro. Interessante è stata anche la visita che abbiamo fatto al Museo Culturale – Navale di Enkhuizen (Zuiderzeemuseum).

Siamo ripartiti per attraversare la grande diga di Afsluitdijk che da una parte ci mostra il mare del nord e dall’altra lo Zuiderzee. L’Afsluitdijk fu costruita fra il 1927 ed il 1933, la diga è lunga 32 km , larga 90 m ed arriva ad un’altezza di 7,25 m sopra il livello del mare. Essa collega la provincia dell’Olanda Settentrionale con la provincia della Frisia ed è attraversata da un’autostrada. La Afsluitdijk costituisce la più importante delle opere idrauliche del progetto Zuiderzee, che ha separato l’insenatura dello Zuiderzee dal Mare del Nord, trasformandolo in un lago d’acqua dolce (lo Ijsselmeer) e permettendo di strappare alle acque i territori che oggi costituiscono la provincia del Flevoland.

Dopo una sosta alla diga, abbiamo girato attorno all’Ijsselmeer e siamo entrati nel Flevoland dove ci siamo fermati a Lelystad, città di recentissima costruzione sede del Bataviawerf – Nationaal Scheephistorisch Centrum che è il centro per la ricostruzione e la conservazione degli antichi vascelli della Compagnia delle Indie. Durante il tragitto siamo stati testimoni del passaggio di navi in un canale. Tale passaggio ha bloccato l’autostrada che stavamo percorrendo per circa 20 minuti, perché una parte dell’autostrada è stata sollevata per permettere alle navi di passare. Rientriamo a Gouda attorno alle 18.

Nieuwe Kerk, Delft, Paesi Bassi. Autore Taks. No Copyright

Nieuwe Kerk, Delft, Paesi Bassi. Autore Taks

7 Agosto

Gouda – Den Haag (L’Aia) – Delft – Dordrecht – Gouda 160 km

Oggi abbiamo visitato L’Aia, dove abbiamo parcheggiato proprio nel centro, perché essendo domenica la città era deserta. L‘Aia è la sede del governo dei Paesi Bassi ed è la terza città per grandezza dei Paesi Bassi, dal 1831 è anche la residenza della casa reale olandese.

La città è piena di viali alberati e di parchi, in particolar modo nella zona centrale, molto imponente è il Vredespaleis (Palazzo della Pace) con il suo parco. Il Binnenhof è il cuore politico e amministrativo dei Paesi Bassi e fin dal 1446 è stata la sede degli Stati generali (Staten-Generaal) cioè il Parlamento Olandese, da visitare la maestosa Ridderzaal o sala della cavalleria. A L’Aia ci sono interessanti musei tra cui il Museo Reale di pittura o Mauritshuis che ospita una ricca collezione di opere del Secolo d’Oro olandese tra cui quadri di Rembrandt, Vermeer, Frans Hals, Jan Steen e molti altri. Sono qui famosi quadri come: “La ragazza con l’orecchino di perla” e “La veduta di Delft” di Vermeer e “La lezione di anatomia del dottor Tulp” di Rembrandt.

Da L’Aia a Delft è quasi una passeggiata (16 km), Delft è secondo me la più bella cittadina olandese che abbiamo visto nel nostro viaggio, anche qui ci sono molti canali e punti panoramici e poi è la patria del famoso pittore Jan Veermer. Molto bella è la piazza centrale con da una parte il gigantesco campanile della Nieuwe Kerk (la Chiesa Nuova, basilica tardo gotica del XIV secolo con il monumento tombale di Guglielmo d’Orange, chiesa che purtroppo non possiamo visitare perchè la domenica è vietata la visita ai turisti), e dall’altra lo Stadhuis (Municipio, del XVII secolo opera in stile rinascimentale di Hendrick de Keyser) che si fronteggiano.

Altri monumenti interessanti sono: la Oude Kerk (Chiesa Vecchia del XIII secolo, con il suo campanile inclinato e con le tombe di P. Heyn, M. Tromp, A van Leeuwenhoek e J. Vermeer), l’Oostindisch Huis (palazzo del 1631 che era la sede della Compagnia delle Indie Orientali, la mitica VOC). Una visita a Delft è un tuffo nel passato: una passeggiata lungo i pittoreschi canali, i palazzi secenteschi, le chiese imponenti, i cortili silenziosi e i vicoli stretti. I musei in città sono molti e noi abbiamo visitato il Prinsenhof Museum dove in poche sale ci viene presentata la storia degli Orange quando Delft era la loro residenza. Il Museo Etnologico Nusantara presenta invece una ricca collezione di maschere e oggetti Indonesiani, le vecchie Indie Orientali Olandesi. La città è conosciuta nel mondo per la sua famosa porcellana ed interessantissimo è il Museo della Ceramica e Porcellana di Delft (Museum Lambert van Meerten) ambientato in una vecchia casa olandese con mobili e tappeti d’epoca e pavimenti in legno. Per finire abbiamo visitato il Legermeseum (Museo delle Armate Olandesi), immenso complesso che presenta la storia della guerra in Olanda a partire dai Romani fino ai giorni nostri.

Dopo diverse ore passate a girovagare per Delft decidiamo di andare alla ricerca dei mulini a vento nella zona di Dordrecht, ma siccome non riusciamo a trovarli, ripieghiamo visitando Dordrecht dove ammiriamo la Grote Kerk con il suo campanile mai completato.

Bruges, Belgio. Author Elke Wetzig. Licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike

Bruges, Belgio. Author Elke Wetzig

8 Agosto

Gouda – Middelburg – Bruges (Brugge) – Bruxelles (Brussels) 280 km

Oggi tappa di trasferimento, ma non per questo non interessante, anzi. Lasciamo Gouda e dopo pochi km attraversiamo Rotterdam con i suoi palazzi moderni e con il suo enorme porto: l’Europoort, con circa 9000 moli per l’ancoraggio!

Nel nostro viaggio, oggi, attraversiamo la Zeelandia con le sue dighe e infine la sua capitale Middelburg, cittadina molto antica e importantissima durante il secolo d’oro olandese (XVII secolo), che di quel florido periodo conserva antichi palazzi tra cui di notevole interesse sono il Municipio (Stadhuis) e l’abbazia del XII secolo, che è situata proprio nel centro della città.

Proseguiamo per la vicina Vlissingen da dove con un rapido traghetto (15 minuti di traversata) attraversiamo la Westerschelde e poi dopo pochi km di strada attraversiamo la frontiera con il Belgio, la nostra prossima meta è Bruges (Brugge), che si rivelerà la più bella delle città visitate tra Belgio e Olanda. Quello che colpisce appena si arriva a Bruges, la Venezia del nord, sono le stupende case tipiche, coloratissime con bei giardini. Molto bella è la piazza centrale (Markt) con meravigliosi palazzi antichi, c’è poi un bel canale, il Minewater; il Municipio; la Chiesa di Nostra Signora con il campanile in muratura più alto di tutta Europa e con all’interno la Madonna di Michelangelo, originariamente scolpita per il Duomo di Siena, che fu portata a Bruges da dei mercanti Fiamminghi durante una visita in Italia nel 1506; poi merita una visita la Cattedrale di Sint-Salvator; c’è anche il Museo della Cioccolata. Qui a Bruges (Brugge) c’è molta vita e anche molti italiani (siamo d’agosto).

Visitiamo uno dei palazzi della piazza centrale dove vediamo la sala gotica. Consiglio vivamente, a chi ha tempo, di sostare un minimo di due notti in questa stupenda città che dal 2000 è stata iscritta nella lista dei luoghi patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Noi invece ripartiamo per la tappa successiva, Bruxelles (Brussels) dove alloggiamo all’Albergo Hotel NH Atlanta un ottimo albergo in una posizione centrale a soli 500 m dalla Grand Place (Grote Markt) e ad un prezzo contenuto, soggiorneremo in questo hotel per le prossime 2 notti.

Case della Grand-Place di Bruxelles, Belgio. Author Ben2. Licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike

Case della Grand-Place di Bruxelles, Belgio. Author Ben2

9 Agosto

Bruxelles (Brussels) – Leuven (Lovanio) – Bruxelles (Brussels) 50 km

Questa giornata la dedichiamo a Bruxelles (Brussels) dove vediamo una delle piazze più belle d’Europa: la Grand Place (Grote Markt) su cui si affacciano interessanti edifici del tardo XVII secolo, anche questa piazza è stata dichiarata dall’UNESCO partimonio dell’umanità, nella piazza vediamo l’Hotel de Ville (il Municipio), la Maison du Roi (la Casa del Re); passeggiamo poi per la galleria St. Hubert, e visitiamo la cattedrale gotica dei Santi Michel e Gudule. Interessanti sono poi altri luoghi come la Place Royale e il Palais Royal, il Palais de la Nation. Caratteristico è poi il monumento chiamato Atomium costruito nel 1958 in occasione della fiera mondiale e il distretto Europeo, sede delle autorità dell’Unione Europea.

Nel pomeriggio decidiamo di visitare la vicina (20 km) città di Leuven (Lovanio), una piccola cittadina, sede di un antica università, con molti edifici interessanti, un bellissimo e strano Palazzo Comunale, delle belle chiese e abbazie, la bella piazza del Vecchio Mercato e la Grande Piazza del Mercato. Visitiamo anche il Museo Vander Kelen-Mertens, interessante museo con mobili, porcellane e dipinti antichi. Al momento di ritornare a Bruxelles, accade una cosa curiosa, arriva una banda con un carro che traina un albero (sembra l’albero della cuccagna), per cui restiamo ad assistere alle grandi manovre per alzare l’albero, che dopo alcuni tentativi viene issato su, poi sempre al suono della musica la gente vestita con i locali costumi inizia a ballare intorno all’albero, con questo caratteristico episodio si chiude la nostra giornata, Leuven (Lovanio) ci è piaciuta davvero molto. Domani lasceremo il Belgio per arrivare alla mitica Parigi.

 Continua all’itinerario a Parigi —->

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