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Cnosso, Creta, Grecia. Autore e Copyright Luca di Lalla
Cnosso, Creta, Grecia. Autore Luca di Lalla

Creta: l’isola della civiltà Minoica

L’isola di Creta (Kriti), la più grande isola della Grecia (8.261 Kmq, oltre 620.000 abitanti) e la quinta per grandezza tra le isole del Mar Mediterraneo, si trova nel Mar Egeo, e con la sua forma lunga e stretta separa questo mare dal Mar Libico.

L’isola è prevalentemente montuosa con catene di montagne che superano ampiamente i 2.000 metri: il Dikti Oros la cui cima più elevata raggiunge i 2.146 metri; i Lefka Ori che raggiungono un’altitudine di 2.452 metri; e il monte Ida che con 2.456 metri è la vetta più alta dell’isola.

Le pianure sono una piccola percentuale del territorio dell’isola, la più grande e importante pianura di Creta è quella di Messarà.

Le coste di Creta sono abbastanza movimentate con insenature e penisole che rendono molto vario il profilo costiero dell’isola. La costa settentrionale è quella più sviluppata, qui si trovano i principali centri urbani, tra cui il capoluogo Heraklion (Candia). La costa meridionale, si presenta più ripida e meno favorevole agli insediamenti, anche il clima è molto secco.

La laguna di Balos, Creta, Grecia. Autore e Copyright Luca di Lalla

La laguna di Balos, Creta, Grecia. Autore Luca di Lalla

Oltre al turismo, le principali risorse economiche dell’isola sono l’agricoltura (olive, olio, vino, frutta, cereali, patate e carrube) e l’allevamento ovino.

Creta è ricca di storia, qui tra il Neolitico e l’Età del Bronzo si sviluppò la civiltà Minoico-Cretese, in questo periodo, la vantaggiosa posizione geografica dell’isola permise la nascita di un ricco impero marittimo che dal Mare Egeo controllava una rete commerciale che raggiungeva l’Egitto, la Siria, le regioni a nord del Mar Nero e il Mediterraneo Occidentale.

Tipici dell’architettura cretese sono i grandi palazzi sorti agli inizi del II millennio a Cnosso, Festo, Tilisso e Mallia, distrutti e ricostruiti tra il 1700 e il 1600 a. C. Nelle città cretesi dell’epoca è assente ogni traccia di mura di difesa, molto belli sono gli scarsi resti di affreschi ancora visibili a Cnosso e Hagìa Triàda, che danno una flebile idea della ricchezza e dello splendore di questa civiltà.

Terminato il periodo d’oro, a causa di catastrofi naturali e per le invasioni doriche, l’isola conobbe un lungo periodo di decadenza, durante il quale visse praticamente in condizioni di isolamento rispetto al resto della Grecia. L’isola vide succedersi nei secoli le dominazioni romana, bizantina, araba, veneziana e ottomana.

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