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San Ignacio Miní, Misiones, Argentina. Author and Copyright Marco Ramerini..
San Ignacio Miní, Misiones, Argentina. Author Marco Ramerini..

San Ignacio Miní: spettacolari rovine di una missione gesuita Guarani

San Ignacio Miní fu una delle tante missioni fondate dai Gesuiti in Sud America nel XVII secolo, essi fondarono circa 30 missioni nel territorio oggi frontiera tra gli stati di Argentina, Paraguay e Brasile.

Molte rovine delle antiche missioni gesuitiche si trovano nello stato argentino di Missiones, tra queste possiamo citare Candelaria, Loreto, Santa Ana, Santa María e infine San Ignacio Mini che è la meglio conservata di tutte, stupendi sono i dettagli artistici e scultorei che ne fanno il simbolo delle stile conosciuto come barocco Guaraní.

L’edificio principale della missione è la sua chiesa monumentale progettata dall’architetto gesuita italiano Giuseppe (José) Brasanelli, la chiesa misura 74 metri di lunghezza e 24 metri di larghezza, ha mura in arenaria rossa spesse 2 metri e pavimento in piastrelle di ceramica.

Nella piazza principale dell’insediamento di San Ignacio Miní, decorata come il resto della missione da artisti Guaraní, si affacciano oltre alla chiesa anche gli edifici della cucina, la sala da pranzo, la scuola, il quartiere dei Gesuiti con il cimitero e più di 200 case degli indios Guaraní.

All’apice dello sviluppo della missione, nel 1733, la popolazione ospitata a San Ignacio Miní raggiungeva le 4000 persone.

Le rovine di San Ignacio oggi ospitano anche un interessante museo sulla storia della missione e degli indios Guaraní, il Museo Jesuítico de San Ignacio Miní.

A partire dal 1984 San Ignacio Miní assieme ad altre missioni (San Ignacio Mini, Santa Ana, Nuestra Señora de Loreto e Santa Maria Mayor (Argentina), e alle rovine di Sao Miguel das Missoes (Brazil)) è stata inserita nella lista dei luoghi patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO.

A partire dalla sconfitta che le milizie dei missionari inflissero ai bandeirantes paulisti a Mbororé, sul Rio Uruguay nel marzo 1641, le reducciones gesuitiche ebbero un costante incremento e espansione che durò fino al 1732, anno in cui la popolazione delle 30 missioni allora esistenti raggiunse la ragguardevole cifra di 141182 abitanti, solo otto anni dopo, nel 1740, la popolazione si era ridotta a 73910 abitanti a causa delle epidemie.

 

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