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Taj Mahal, Agra, India. Author David Castor. No Copyright
Taj Mahal, Agra, India. Author David Castor

India: un paese di forti contrasti

L’India (Bharat Juktarashtra), è una repubblica federale dell’Asia meridionale, formata da 28 Stati (Andhra Pradesh, Arunachal Pradesh, Assam, Bihar, Chhattisgarh, Goa, Gujarat, Haryana, Himachal Pradesh, Jammu e Kashmir, Jharkhand, Karnataka, Kerala, Madhya Pradesh, Maharashtra, Manipur, Meghalaya, Mizoram, Nagaland, Orissa, Panjab, Rajasthan, Sikkim, Tamil Nadu, Tripura, Uttar Pradesh, Uttaranchal, Bengala Occidentale) e 7 Territori (Delhi, Andamane e Nicobare, Chandigarh, Dadra e Nagar Haveli, Daman e Diu, Laccadive, Pondicherry), che comprende tutta la penisola del Deccan, tra il Mare Arabico a ovest, l’Oceano Indiano a sud e il golfo del Bengala a est, e gran parte dell’Hindustan, confina a ovest con il Pakistan, a nord con la Cina, il Nepal e il Buthan, a nord-est con la Birmania e il Bangladesh.

Fanno parte dell’India anche tre arcipelaghi: le isole Laccadive, atolli corallini vicino alla costa sud-occidentale, e le isole Andamane e le isole Nicobare, di origine vulcanica situate nel mar delle Andamane.

L’India è il settimo paese più grande del mondo per superficie, e il secondo più popoloso dopo la Cina. La capitale dell’India è Nuova Delhi (New Delhi), tra le più importanti città troviamo Bombay (Mumbai), Delhi, Hyderabad, Bangalore, Calcutta (Kolkata), Madras (Chennai), Ahmedabad, Pune.

Mappa dell'India

Mappa dell’India

L’India geograficamente occupa la maggior parte del subcontinente indiano, essa comprende tre grandi regioni: l’altopiano del Deccan, limitato ai bordi dalle catene dei Ghati; la pianura indogangetica, umida e tropicale a est, subdesertica a ovest (deserto di Thar); a nord e a nord-est si trovano le fasce pedemontane e montane dell’Himalaya meridionale (Jammu-Kashmir e Himachal Pradesh a nord, Assam a nord-est).

La fascia Himalayana del paese culmina nei grandi massicci montuosi tra cui quelli del Nanda Devi (7.817 metri), del Kamet (7.756 metri) e dello Shilla (7.026 metri) nella parte occidentale; mentre nella parte orientale troviamo il Kangchenjunga (8.586 metri), la montagna più alta dell’India al confine tra Sikkim e Nepal.

A sud dell’arco delle montagne dell’Himalaya, si estende, l’immensa pianura indogangetica, che con una superficie di circa 500.000 kmq è una delle più grandi pianure alluvionali della Terra, qui vi scorrono il Gange, l’Indo e il Brahmaputra con i loro numerosi affluenti. A ovest di questa pianura, separata dai monti Aravalli, si trova il deserto di Thar.

La area delle grandi pianure è delimitata a sud dalla scarpata degli Altopiani Centrali, una regione che rappresenta la parte settentrionale del Deccan. Gli Altopiani Centrali, hanno un altitudine media di 500-600 metri, e sono delimitati a nord-ovest dai monti Aravalli (Guru Sikhar 1.722 metri), mentre a sud-ovest si trovano i monti Vindhya e Satpura, tra loro divisi dalla Valle del Narmada. La zona centrale degli altopiani comprende l’Altopiano di Gondwana e a est quello di Chota Nagpur.

A sud degli Altopiani Centrali si entra nell’India peninsulare, caratterizzata dalla presenza di un ampio territorio che prende il nome di altopiano del Deccan, che ha un’altitudine tra i 200 e i 1.000 metri, l’altopiano è fiancheggiato a occidente dalle catene costiere dei Ghati Occidentali, e a oriente dai Ghati Orientali. I Ghati Occidentali sono molto più elevati, alti in media circa 1.000 metri, nella parte meridionale i Ghati Occidentali raggiungono le altezze massime del Doda Betta (2.637 metri), e dell’Anai Mudi (2.695 metri). L’estremità meridionale della penisola indiana è il capo Comorin (Kanyakumari).

Brihadeeswarar Temple, Tamil Nadu, India. Author வணக்கம். Licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike

Brihadeeswarar Temple, Tamil Nadu, India. Author வணக்கம்

La catena himalayana da origine ai grandi fiumi che attraverso il nord dell’India, tra cui il Gange e il Brahmaputra, che sfociano nel Golfo del Bengala. I grandi fiumi della penisola comprendono anche il Godavari, il Mahanadi, il Kaveri, e il Krishna, che sfociano nel Golfo del Bengala; e il Narmada e il Tapti, che sfociano nel Mar Arabico.

L’economia indiana è tra quelle a più alta crescita, le riforme economiche hanno trasformato il paese nella seconda economia a più rapida crescita del mondo, ma nonostante ciò il Paese soffre ancora di alti livelli di povertà, analfabetismo e malnutrizione, infatti un quarto della popolazione della nazione si trova sotto la soglia di povertà.

L’agricoltura indiana, data l’estensione dei terreni produttivi, ha notevoli possibilità, il cereale più largamente coltivato è il riso, seguono il frumento, il miglio e il sorgo. Numerose sono le colture industriali, l’India è al secondo posto mondiale per la produzione di arachidi e di sesamo; al terzo posto per i semi di lino e per i semi di cotone; importante la produzione di colza e soia. Tra le piante tessili, oltre al cotone, hanno notevole importanza la iuta e la canapa. L’India è il primo produttore al mondo per il tè, altre importanti colture sono quelle del caffè, della canna da zucchero, del tabacco, del caucciù. Notevole il patrimonio forestale del paese (22% della superficie).

L’allevamento dà contributi assai limitati all’economia indiana a causa delle credenze religiose come la proibizione per gli induisti di consumare la carne bovina. Anche la pesca è un attività marginale. Le risorse naturali del paese comprendono bauxite, cromite, carbone, diamanti, minerali di ferro, calcare, manganese, mica, gas naturale, petrolio, titanio. Per quanto riguarda le attività industriali, sono sviluppati i settori siderurgico, chimico e petrolchimico, automobilistico, dei prodotti elettronici di consumo, trasformazione alimentare, prodotti farmaceutici, e tessile. L’India è diventata anche una grande esportatrice di software e servizi tecnologici.

  • Superficie: 3.287.590 kmq. (Arativo 52%, Prati e Pascoli 4%, Foreste e Boschi 21%, Incolto e Improduttivo 23%)
  • Popolazione: 1.277.000.000 (agg. 2013)
  • Capitale: New Delhi.
  • Lingue: La lingua ufficiale è l’Hindi. Ci sono altre 21 lingue nazionali: Assamese, Bengali, Bodo, Dogri, Gujarati, Kannada, Kashmiri, Konkani, Maithili, Malayalam, Manipuri, Marathi, Nepali, Oriya, Punjabi, Sanscrit, Santhali, Sindhi, Tamil, Telugu, e Urdu. Parlato e molto usato l’Inglese.
  • Religione: Induista 80%, Musulmana 14%, Cristiana 2%, Sikh 2%.
  • Moneta: Rupia (INR)
  • Fuso orario: +4,30 ore rispetto all’Italia (+3,30 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale). UTC +5,30 ore.
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