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Piazza Naqsh-e jahān, Esfahan, Iran. Autore Arad Mojtahedi. Licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike
Piazza Naqsh-e jahān, Esfahan, Iran. Autore Arad Mojtahedi

Esfahan: la piazza Naqsh-e jahàn

La piazza Naqsh-e jahàn (Meidān Naqsh-e jahān) oggi conosciuta anche con il nome di piazza dell’Imam (Meidān-e Emām) e in passato come piazza dello Scià (Meidān-e Shāh) è la piazza più bella di Esfahan. Il suo nome originale “Meidān Naqsh-e jahān” significa “Piazza dell’Immagine del Mondo” e rappresenta il simbolo della potenza dell’impero Safavide. La piazza che viene considerata la più vasta piazza pubblica al mondo dopo la piazza Tienamen di Pechino misura 560 metri di lunghezza e 160 metri di larghezza e si estende quindi su una superficie di quasi 9 ettari.

Costruita da Shah Abbas I il Grande all’inizio del XVII secolo, la piazza è delimitata su tutti i lati da edifici monumentali collegati tra loro da una serie di arcate a due piani. Un complesso urbano omogeneo costruito secondo un piano unico, coerente e armonioso, la  piazza Naqsh-e jahàn divenne il cuore della capitale safavide. La piazza Naqsh-e jahàn è una testimonianza impressionante del potere di Shah Abbas I e del livello di raffinatezza della vita sociale e culturale raggiunto in Persia durante il periodo safavide.

Tutti gli elementi architettonici che delineano la piazza, compresi i portici dei negozi, sono esteticamente molto belli, e generalmente ornati da una profusione di piastrelle in ceramica smaltata e con dipinti, in cui gli ornamenti a carattere floreale sono dominanti. Dopo la sua costruzione la piazza fu utilizzata per le celebrazioni, le esecuzioni pubbliche, per giocare a polo e per le parate delle truppe. In breve, la piazza reale di Isfahan è il monumento per eccellenza della vita socio-culturale persiana durante la dinastia safavide.

Piazza Naqsh-e jahān, Esfahan, Iran. Autore e Copyright Marco Ramerini.

Piazza Naqsh-e jahān, Esfahan, Iran. Autore e Copyright Marco Ramerini.

Palazzo Ali-Qapu, Piazza Naqsh-e jahān, Esfahan, Iran. Autore e Copyright Marco Ramerini,

Palazzo Ali-Qapu, Piazza Naqsh-e jahān, Esfahan, Iran. Autore e Copyright Marco Ramerini,

Sulla piazza si affacciano alcuni degli edifici di epoca Safavide più interessanti di Esfahan, tra cui due moschee – la Moschea Reale e la Moschea Sheikh Lotf Allah -, il Palazzo Reale di Ali-Qapu e il Gran Bazar della città. La Moschea Reale – conosciuta anche come Moschea Jaame’ Abbasi o Moschea dello Shah o Moschea dell’Imam – si trova nella parte meridionale della piazza e fu costruita da Shah Abbas I tra il 1611 e il 1629. Questa moschea rappresenta uno dei capolavori dell’architettura persiana.

Sul lato est della piazza si trova invece  la Moschea Sheikh Lotf Allah eretta a partire dal 1603 e terminata nel 1619, questa moschea è priva di minareti perché veniva utilizzata esclusivamente dai membri della famiglia reale, ma ha una decorazione a maioliche veramente superlativa. Il Palazzo Reale di Ali-Qapu si trova sul lato ovest della piazza di fronte alla Moschea Sheikh Lotf Allah, tra i due edifici la piazza è abbellita da una grande vasca con acqua. Nella parte nord della piazza si trova la porta principale del Gran Bazar di Esfahan (porta di Qeyssariyeh) che occupa tutte le arcate ai lati della piazza ed è uno dei più antichi e grandi di tutto il Medio Oriente.

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